Lorenzo Zelaschi
Photography

Amazonian culture

Committente: Centro Missionario Diocesano di Bergamo   Data: settembre-ottobre 2019   Luogo: Città di Riberalta, Cobija e Foresta Amazzonica della Bolivia del nord.

Durante il mio soggiorno nella missione di Riberalta nella Bolivia del nord -che è stato il mio campo base nei mesi di settembre e ottobre 2019 – al seguito di suor Cìria e della sua assistente ho avuto, in seguito, l’opportunità di spingermi nella foresta amazzonica, che ricopre il 43% del territorio nazionale, e di percorrere centinaia di chilometri al suo interno, visitando alcuni villaggi.

Il quel territorio convivono 29 popoli indigeni dediti a caccia, pesca e agricoltura. Coltivano, banane, verdure, manioca, riso, mais, destinati soprattutto alla sussistenza della famiglia. Il loro rapporto con la foresta è fondato sul rispetto delle materie prime, secondo tradizioni consolidate nel tempo; tuttavia, a infrangere l’equilibrio tra le popolazioni autoctone e il loro habitat naturale è l’opera esterna e invasiva di grandi realtà economiche e industriali.

È arduo comprendere davvero a chi imputare le responsabilità principali delle problematiche di questa enorme area del globo.

Io ho scelto, nel mio fotografare, di raccontare semplicemente la vita degli abitanti di quei villaggi, mettendo in risalto l’armonia del loro vivere a contatto con la natura. Il mio sguardo si è soffermato sui loro volti, sui momenti di lavoro e di svago, sulle loro case, e soprattutto sul loro rapporto con l’ambiente.

Il popolo di questa terra possiede un forte senso di umanità, quella vera e dirompente, capace di dissolvere ogni ombra, che sfocia impetuosa dal sorriso e dagli occhi di ogni persona come il fervore di una cascata.

 

Commitee: Diocesan Missionary Center of Bergamo Date: September-October 2019 Place: City of Riberalta, Cobija, and Amazonian forest of northern Bolivia.

During my stay in the Riberalta mission in northern Bolivia – which was my base camp in September and October 2019 – following Sister Cìria and her assistant, I later had the opportunity to go into the forest Amazon, which covers 43% of the national territory, and to travel hundreds of kilometers inside, visiting some villages. There are 29 indigenous peoples dedicated to hunting, fishing and agriculture coexist in that territory. They cultivate bananas, vegetables, cassava, rice, corn, mainly intended for the subsistence of the family. Their relationship with the forest is based on respect for raw materials, according to traditions consolidated over time; however, the external and invasive work of large economic and industrial realities breaks the balance between indigenous populations and their natural habitat. It is difficult to really understand who to hold the main responsibility for the problems of this huge area of ​​the globe. In my photography, I chose to simply tell the life of the inhabitants of those villages, highlighting the harmony of their living in contact with nature. My gaze focused on their faces, on their moments of work and leisure, on their homes, and above all on their relationship with the environment. The people of this land possess a strong sense of humanity, the true and disruptive one, capable of dissolving every shadow, which flows impetuously from the smile and from the eyes of each person like the fervor of a waterfall.