Lorenzo Zelaschi
Photography

Campo Hospital A.N.A.

Committente: L’Eco di Bergamo   Data: Mar-Apr 2020   Luogo: Bergamo, Italia

Durante la prima ondata di covid 19, nel marzo 2020, Bergamo – la mia città – è stata la più colpita e per questo è diventata purtroppo famosa in Italia e nel mondo.

Gli ospedali erano ormai vicini al collasso, e così verso la fine del mese è entrata in azione l’Associazione Nazionale Alpini A.N.A. che, in appena dieci giorni, ha allestito un ospedale da campo nello spazio esterno della Fiera di Bergamo.

Il lavoro è stato coordinato dagli alpini che, insieme a duecento artigiani (tra cui tifosi ultrà della Curva Nord) arrivati da tutta la provincia, hanno lavorato a grande velocità e in modo del tutto gratuito.

Su commissione del quotidiano cittadino L’Eco di Bergamo ho trascorso buona parte di quei dieci giorni tra i volontari al lavoro, man mano che l’ospedale si forniva di ogni attrezzatura utile e prendeva forma. I risultati sono stati ottimi ma non solo quelli. Per me, che fotografavo i volontari e gli ambienti in allestimento, era davvero rincuorante osservare la grande collaborazione che si era creata. Loro stessi poi mi confidavano che, in periodi di normalità, non era mai capitato di lavorare insieme ai colleghi artigiani in tale armonia. Questa esperienza di generosità – che sa di miracolo – l’ho conservata nel cuore insieme alle fotografie scattate.

 

Commitee: L’Eco di Bergamo   Date: Mar-Apr 2020  Place: Bergamo Italy

During the first wave of covid 19, in March 2020, Bergamo – my city – was the most affected and for this reason it unfortunately became famous in Italy and in the world. The hospitals were now close to collapse, and so towards the end of the month the National Alpine Association A.N.A. who, in just ten days, set up a field hospital in the outer space of the Bergamo Fair. The work was coordinated by the Alpine troops who, together with two hundred artisans (including ultra fans of the Curva Nord) who arrived from all over the province, worked at great speed and completely free of charge. Commissioned by the city newspaper L’Eco di Bergamo, I spent most of those ten days among the volunteers at work, as the hospital supplied itself with all useful equipment and took shape. The results were excellent but not only those. For me, who photographed the volunteers and the environments under construction, it was really heartening to observe the great collaboration that had been created. They themselves then confided to me that, in times of normality, it had never happened to work together with fellow craftsmen in such harmony. This experience of generosity – which smacks of a miracle – I have kept in my heart along with the photographs taken.