Lorenzo Zelaschi
Photography

Synod for the Amazon

Committente: Centro Missionario Diocesano di Bergamo   Data: settembre-ottobre 2019   Luogo: Zona del Rio Negro, Foresta amazzonica della Bolivia del nord.

Reduce dal lungo viaggio in Asia, durante il quale avevo scoperto la mia nuova direzione di vita collegata alla fotografia e soprattutto al fotoreportage, accettai con entusiasmo l’incarico del Centro Missionario Diocesano di Bergamo per collaborare all’interno del grande progetto – Sinodo per l’Amazzonia (svoltosi a Roma dal 6 al 27 ottobre 2019) – fortemente voluto da papa Francesco.

Ho trascorso così i mesi di settembre e ottobre 2019 nella parte di foresta amazzonica della Bolivia del nord, ospite della Missione di Riberalta dove il mio referente principale è stato Monsignor Eugenio Coter che, da quel campo base – divenuto anche il mio in quel periodo – gestisce tutto il Vicariato Apostolico del Pando.

In quell’ambito ho avuto l’incarico di documentare le trasformazioni socio-ambientali e la vita delle piccole comunità rurali che cercano di resistere alla deforestazione. La mia attività si è svolta all’interno dell’obiettivo complesso e ambizioso di focalizzare l’attenzione mondiale sull’importanza di preservare la foresta amazzonica, enorme area del pianeta, minacciata dal fenomeno degli incendi e dell’intenso disboscamento.

Da quel campo base mi sarei poi mosso tutt’attorno nella zona del rio Negro, inoltrandomi nel profondo della selva, accompagnando suor Cìria  e la sua assistente nella loro visita periodica in varie comunità rurali, e compiendo così un percorso estremamente interessante dal punto di vista umano, naturalistico e sociale.

Appurato che i roghi sono purtroppo appiccati dolosamente per l’allevamento intensivo dei bovini, trasformando in cenere milioni di ettari di foresta, per centinaia di chilometri ho potuto vedere un susseguirsi di terre abbandonate, perché le attività di allevamento rendono in pochi anni il suolo infruttifero, secco e arido. C’è quindi un continuo bisogno di spostarsi, abbattendo altre porzioni di foresta in un circolo vizioso difficile da spezzare. A questo proposito, riporto un suggerimento di monsignor Eugenio Coter per una economia alternativa e sostenibile in quelle zone, curando ed ampliando la produzione di prodotti locali come le noci per esempio.

È stata per me un’esperienza meravigliosa osservare la vita quotidiana dei villaggi, riportandone molto di più di una mera documentazione.

 

Commitee: Diocesan Missionary Center of Bergamo Date: September-October 2019 Place: Rio Negro Area, Amazonian forest of northern Bolivia.

Back from the long journey to Asia, during which I had discovered my new direction of life connected to photography and above all to photo reportage, I enthusiastically accepted the assignment of the Diocesan Missionary Center of Bergamo to collaborate within the great project – Synod for the ‘Amazonia (held in Rome from 6 to 27 October 2019) – strongly supported by Pope Francis. I spent the months of September and October 2019 in the part of the Amazon rainforest of northern Bolivia, a guest of the Riberalta Mission where my main contact was Monsignor Eugenio Coter who, from that base camp – which also became mine at that time – manages the entire Apostolic Vicariate of Pando. In that context, I had the task of documenting the socio-environmental transformations and the life of small rural communities that try to resist deforestation. My activity took place within the complex and ambitious goal of focusing world attention on the importance of preserving the Amazon forest, a huge area of ​​the planet, threatened by the phenomenon of fires and intense deforestation. From that base camp I would then move all around the area of ​​the Rio Negro, entering the depths of the forest, accompanying Sister Cìria and her assistant on their periodic visit to various rural communities, and thus making an extremely interesting journey from the point of view. human, naturalistic and social. Having ascertained that the fires are unfortunately set intentionally for the intensive breeding of cattle, turning millions of hectares of forest into ashes, for hundreds of kilometers I could see a succession of abandoned lands, because farming activities make the soil fruitless in a few years , dry and arid. There is therefore a constant need to move, cutting down other portions of the forest in a vicious circle that is difficult to break. In this regard, I report a suggestion from Monsignor Eugenio Coter for an alternative and sustainable economy in those areas, taking care and expanding the production of local products such as walnuts for example. It was a wonderful experience for me to observe the daily life of the villages, reporting much more than mere documentation.